Chirurgia Vascolare
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Referente Unità di Ricerca
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Prof. Umberto Marcello Bracale Professore Ordinario di Chirurgia Vascolare MED/22
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Linee di Ricerca
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L'attività dell'Unità di "Chirurgia Vascolare" si concentra sulle seguenti linee di ricerca: stenosi carotidea e avanzamento aterosclerosi Sono stati raccolti oltre 500 campioni di pazienti sottoposti ad endoarteriectomia carotidea per condurre uno studio dell'espressione delle placche aterosclerotiche per identificare le vie infiammatorie coinvolte nell'aterosclerosi. L'unità di Chirurgia Vascolare è coinvolta nel Gruppo di Ricerca multidisciplinare in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell'Università Federico II di Napoli, ed il CEINGE-Napoli, da anni sono in corso una serie di ricerche sulla biochimica e genetica delle placche aterosclerotiche della carotide. Tali ricerche hanno prodotto le seguenti pubblicazioni: 1)Decreased paraoxonase-2 expression in human carotids during the progression of the atherosclerosis. Arterioscler Thromb Vasc Biol 2008;28:594-60 (Impact Factor 6.858) 2)Altered expression of inflammation-related genes in human carotid atherosclerotic plaques. Atherosclerosis. Atherosclerosis. 2012;220(1):93-101 (Impact Factor 3.706). 3)Galectin-3 and Lp(a) plasma concentrations and advanced carotid atherosclerotic plaques: Correlation with plaque presence and features. Biochim. Clin. 2019, 43, (3) DOI: 10.19186/BC_2019.025 biomarcatori in chirurgia vascolare I biomarcatori coinvolti in questo campo possono aiutare medici e chirurghi nella diagnosi e nel processo decisionale adeguato nonché a svelare precocemente la presenza di complicanze legate all'aterosclerosi. Le ricerche dell'Unità hanno individuato diversi biomarcatori e sono stati analizzati quelli di maggior importanza dal punto di vista clinico e chirurgico. I biomarcatori possono identificare meglio gli individui ad alto rischio, facilitare il processo di follow-up, fornire informazioni sulla prognosi e personalizzare meglio il trattamento chirurgico più appropriato. Negli ultimi anni, i test di biopsia liquida hanno attirato l'attenzione come valida alternativa alla diagnostica tradizionale. Classificati come piccole vescicole extracellulari di origine endosomiale, gli esosomi sono vescicole di 30-150 nm di diametro, prodotte fisiologicamente da tutti i tipi di cellule e secrete attraverso un processo di esocitosi nel sangue, nelle urine, nel liquido cerebrospinale e in altri fluidi corporei. Rappresentando l'impronta molecolare delle cellule di origine, gli esosomi sono stati recentemente considerati per progettare una biopsia liquida affidabile per il monitoraggio non invasivo dell'evoluzione della malattia e un prezioso strumento per monitorare la risposta alla terapia. Le metalloproteinasi sono state segnalate come marcatori specifici dell'aneurisma aortico in termini di stadiazione e progressione della malattia. Di interesse, è stata dimostrata un'espressione speculare di metalloproteinasi nelle vescicole extracellulari dei pazienti, costituendo così un "codice a barre" personale della progressione della malattia. Questa evidenza potrebbe potenzialmente consentire la definizione di approcci innovativi di biopsia liquida per il monitoraggio della malattia insieme a una caratterizzazione e intrappolamento molecolare degli esosomi derivati dall'aneurisma aortico.
aneurismi aortici complessi:
L'attività di ricerca in questo ambito è volta a definire il ruolo del trattamento endovascolare nella gestione degli aneurismi aortici complessi. Tale attività ha visto la partecipazione a studi multicentrici europei che hanno prodotto le seguenti pubblicazioni: Collaborazione con University Medical Center Groningen (UMCG), Groningen, Olanda che ha prodotto le seguenti pubblicazioni: 1) Renewed endovascular repair for recurrent acute abdominal aortic aneurysm.Bracale UM, Zeebregts CJ, Saleem BR, Prins TR, Verhoeven EL. Emerg Radiol. 2009 May;16(3):239-42. doi: 10.1007/s10140-008-0721-6. 2) Mortality of ruptured abdominal aortic aneurysm with selective use of endovascular repair.Verhoeven EL, Kapma MR, Bos WT, Vourliotakis G, Bracale UM, Bekkema F, Vahl AC, Van Den Dungen JJ.J Cardiovasc Surg (Torino). 2009 Oct;50(5):587-93. 3) Fenestrated stent grafting for short-necked and juxtarenal abdominal aortic aneurysm: an 8-year single-centre experience. Verhoeven EL, Vourliotakis G, Bos WT, Tielliu IF, Zeebregts CJ, Prins TR, Bracale UM, van den Dungen JJ.Eur J Vasc Endovasc Surg. 2010 May;39(5):529-36. 4) Hybrid endograft solution for complex iliac anatomy: Zenith body and Excluder limbs. Bos WT, Tielliu IF, Sondakh AO, Vourliotakis G, Bracale UM, Verhoeven EL. Vascular. 2010 May-Jun;18(3):136-40. 5) Iliac branched device implantation in tortuous iliac anatomy after previous open ruptured aortic aneurysm repair. Vourliotakis G, Bracale UM, Sondakh A, Tielliu IF, Prins TR, Verhoeven EL. J Cardiovasc Surg (Torino). 2012 Aug;53(4):527-30.
Collaborazione con Vascular and Endovascular Surgery – Klinikum Nuernberg Sud Chief Prof. EL Verhoeven – ha prodotto le seguenti pubblicazioni: 1) Unexpected complication with the new C3 excluder: cause and treatment. Katsargyris A, Oikonomou K, Bracale UM, Verhoeven EL. Cardiovasc Intervent Radiol. 2013 Apr;36(2):536-9. 2) Proximal type I endoleak after previous EVAR with Palmaz stents crossing the renal arteries: treatment using a fenestrated cuff. Oikonomou K, Botos B, Bracale UM, Verhoeven EL. J Endovasc Ther. 2012 Oct;19(5):672-6. 3) Practical points of attention beyond instructions for use with the Zenith fenestrated stent graft. Verhoeven EL, Katsargyris A, Fernandes e Fernandes R, Bracale UM, Houthoofd S, Maleux G. J Vasc Surg. 2014 Jul;60(1):246-52.
Collaborazione con Vascular Center at Skåne University Hospital, Malmö, Sweden. Partecipando al Gruppo di Studio multicentrico: 1) Early experience with a modified preloaded system for fenestrated endovascular aortic repair. Maurel B, Resch T, Spear R, Roeder B, Bracale UM, Haulon S, Mastracci TM. J Vasc Surg. 2017 Apr;65(4):972-980.
Mediterranean Federation for Advancing Vascular Surgery (MeFAVS):
La Federazione Mediterranea per l'Avanzamento della Chirurgia Vascolare (MeFAVS) è stata fondata il 1 ottobre 2018 per rafforzare la cooperazione tra i professionisti vascolari all'interno dei paesi del Mediterraneo. La Chirurgia Vascolare dell'Università Federico II coordina e dirige la Federazione. A causa del suo notevole impatto sociale ed economico sui sistemi sanitari nazionali, l'arteriopatia diabetica è stata scelta come il primo argomento oggetto di indagine da parte della federazione:
Il secondo "topic" affrontato dalla Federazione è stata la formazione dei giovani chirurghi vascolare. Il training è un argomento di forte attualità anche in considerazione dell'avanzamento delle terapie endovascolari e delle tecnologie ad esse applicate come la necessità di sala operatoria ibrida e standard di imaging elevati.
aneurismi aortici e neoplasie associate
L'incidenza di aneurismi aortici associato e neoplasie maligne è in aumento, particolarmente in età avanzata, anche per il miglioramento delle tecniche di imaging che hanno reso più agevole la diagnosi. Il tipo di trattamento ed il timing della terapia della neoplasia associata restano controversi. La tecnica endovascolare (EVAR) è oramai consolidata anche in questo gruppo di pazienti ad alto rischio che possono beneficiare di un iter oncologico diagnostico-terapeutico più celere. Sono in corso studi in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate sull'efficacia del trattamento endovascolare e laparoscopico concomitante.
Covid-19 e chirurgia vascolare L'espansione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) ha richiesto misure di contenimento della malattia da parte del governo italiano con un blocco nazionale il 9 marzo 2020. Il tasso di ospedalizzazione e le modalità di trattamento ospedaliero di pazienti con ischemia cronica degli arti arti inferiori prima e durante il blocco nella regione Campania ha determinato un drastico stravolgimento nella gestione di questi pazienti con incremento dei tassi di amputazione d'arto. Il trattamento endovascolare grazie alla mininvasività, ai tempi operatori ridotti con esposizione inferiore degli operatori sembra essere maggiormente indicato. Scopo degli studi in corso e valutare l'impatto del COVID-19 sul percorso dei pazienti affetti da ischemia critica.
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Finanziamenti derivanti da bandi competitivi.
Se si, indicare quali.
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Piattaforme Strumentali
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Terza Missione |
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Personale afferente all'Unità |
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